Aperitivo al Tamerò. Vi aspetto!

Vi invito a un piccolo momento di chiusura della campagna elettorale mia e di Riccardo. Spero possa essere un’occasione per scambiare quattro chiacchiere con ciascuno di voi e farci gli auguri di buon anno. Ci sarà un primo momento alle 18.30 al “Tamerò” in piazza Santo Spirito, 11 r e un dopocena dalle 22 al Soul Kitchen di via de Benci, 34 r.

In entrambe le occasioni ci sarà della buona musica di accompagnamento di alcuni amici dei miei figli. Vi aspetto questa sera, passate parola ai vostri amici!
tamerò

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Imu, sanità, giustizia, lavoro. Ecco le mie risposte

Imu, sanità, giustizia, lavoro. Ecco le mie risposte alle domande di Repubblica.it

Quesito 1 – Patrimoniale sì o no?

Assolutamente Si. Non aver adottato una tassa patrimoniale – e aver invece tassato i possessori di prima casa – è una delle più gravi colpe del governo Monti. Trovo particolarmente interessante la proposta del presidente di Nomisma Pietro Modigliano e so che a tale proposito vi sono aree del PD che potrebbero appoggiare un provvedimento simile in un futuro governo di centro sinistra.

Quesito 2 – Il salario minimo può sostituire il sistema di ammortizzatori sociali fin qui conosciuto?

A 15 anni dalla legge Treu è giunta ormai l’ora di avere uno Stato Sociale al passo con un lavoro ormai precarizzato. Occorreranno risorse importanti (in base alle stime tra i 15 e i 25 miliardi) ma le giovani generazioni non possono più attendere. E’ l’Europa che ce lo chiede (con una risoluzione dell’ottobre 2010). Il mio partito a tal proposito sta presentando una proposta di legge che, pur perfettibile, costituisce un ottimo punto di partenza per il dibattito parlamentare.

Quesito 3 – Indichi uno strumento per combattere l’evasione fiscale

Personalmente sono una Gabanelliana di ferro. Abbassare al massimo la possibilità di pagare in contanti è la via migliore per poter controllare al meglio i consumi e quindi individuare gli evasori. A chi sostiene che questo limiterebbe la privacy delle persone farei un invito a dare un’occhiata alle telecamere presenti nei luoghi pubblici o al numero di iscritti a facebook nel nostro Paese. Naturalmente occorrerà ridurre i costi bancari dei pagamenti con carta di credito.

Quesito 4 – E’ d’accordo o no a mantenere il divieto di fecondazione eterologa contenuto nella legge 40?

La legge 40 del 2004 è una legge fatta prima di tutto contro noi donne. Quel che ne rimane, dopo anni di sentenze italiane e europee che l’hanno giustamente stravolta, andrebbe cancellato. Penso che sul tema vada garantito il diritto di scelta alla coppia per impedire che per avere un figlio sia necessario, per chi può permetterselo, dover andare all’estero.

Quesito 5 – Imu: è d’accordo sulle esenzioni previste per la Chiesa e gli enti no profit?

Favorevole alle esenzioni per tutti gli enti no profit. Confessionali e laici. Quando esercitano il loro scopo fondativo. E’ però noto come la Chiesa cattolica, principale proprietaria di immobili nel nostro Paese, abbia affrontato la sua crisi utilizzando parte dei propri beni per scopi che sono tutt’altro che dedicati al culto e alla preghiera. Come le normali librerie, alberghi, ristoranti è giusto che anche la Chiesa, quando si occupa di commercio, contribuisca al bilancio del nostro paese.

Quesito 6 – Sanità: va bene il sistema attuale o va aumentato il contributo a carico del singolo paziente in base al reddito?

Contraria a qualsiasi aumento. Il nostro Paese possiede quello che qualitativamente è il secondo sistema sanitario al mondo. Certamente si passa dall’eccellenza Toscana a sistemi meno brillanti, a cominciare da quelli della Lombardia (per aspetti ormai noti alle cronache giudiziarie) o della Sicilia, ma di sicuro se si vuole migliorare la Sanità italiana occorre partire da una seria lotta alla corruzione e non aumentare il contributo economico dei cittadini.

Quesito 7 – E’ favorevole al matrimonio gay? E all’adozione da parte di coppie gay?

Sono favorevole ai matrimoni eterosessuali come a quelli omosessuali. Esiste un diritto all’amore che non può essere impedito per legge.
Riguardo all’adozione da parte delle coppie omosessuali sono invece indignata. Lo sono perché non capisco come mai la questione debba essere posta in questi termini. Esiste un problema generale delle adozioni nel nostro Paese con una legge obsoleta che andrebbe modificata al più presto definendo al meglio i parametri per le graduatorie anche in base a quello che la moderna pedagogia ci dice. Non me ne voglia Nichi ma penso, per esempio, che la differenza di età tra genitore adottivo e bambino sia un fattore da considerare. E’ anche una questione di lotta alla criminalità. Poi esistono le coppie gay. Sono coppie omosessuali. E allora?

Quesito 8 – E’ pronto a tagliarsi l’indennità da parlamentare? Se sì, di che cifra? E a quanto ridurrebbe il numero dei parlamentari?

Sarò impopolare ma sincera. Non è il caso di fare basso populismo sul tema.
Personalmente penso che andrebbe ridotto e di molto lo stipendio dei parlamentari, anche facendo una giusta ponderazione in base al rapporto tra il reddito medio del nostro Paese e la media europea. Riguardo però al numero di parlamentari ritengo che – ferma restando la sovrapposizione quasi totale tra Camera e Senato su cui rifletterei – una loro riduzione porterebbe a una minor democrazia e a un minor rapporto con i territori. Non si sconfigge l’effetto delle liste bloccate e della dilagante corruzione riducendo il numero di parlamentari ma combattendo il malcostume.

Quesito 9 – E’ favorevole a una legge che riconosca subito diritti di cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, secondo il principio dello ius soli?

Sarebbe anche ora. C’è un’intera generazione, che sta ormai diventando adulta, che è cresciuta qui rischiando di rimanere straniera in Italia, il Paese dove è nata, si è formata e dove intende restare. Non possiamo più fare distinzioni tra italiani di serie A e italiani di serie B. Ancor meno ha senso farlo in una società globalizzata in base al colore della pelle.

Quesito 10 – In che modo correggerebbe le norme anti-corruzione approvate dal parlamento, che lo stesso Monti ha definito insufficienti?

Ovviamente la reintroduzione del reato di falso in bilancio sarebbe un primo passo. Ritengo inoltre da studiare e attuare la proposta avanzata lo scorso anno dall’associazione Libera, che propone l’ampliamento del sequestro dei beni mafiosi anche ai casi di corruzione. Inutile aggiungere come la modifica della normativa sulla prescrizione sia la premessa a qualsiasi lotta contro la corruzione, come sostenuto anche dal procuratore Roberto Scarpinato. Occorre tagliare gli sperperi della corruzione (si calcola un ammontare di oltre 60 miliardi) per evitare i tagli allo stato sociale.

La RAI ai cittadini

E’ prioritario riformare la RAI per renderla effettivamente indipendente dai partiti. In Parlamento giacciono varie proposte, ma ce n’è un’altra che ho conosciuto tramite il mio amico Nicola, e che mi sembra molto convincente. E’ stata elaborata da Move On Italia, che è un movimento molto attivo, nato su ispirazione di quello americano (che ha contribuito all’approvazione della riforma sanitaria) e che si è dato come obiettivo quello di spingere in Parlamento alcune proposte concrete di riforma “dal basso”: antitrust, anticorruzione, conflitto di interessi e soprattutto l’indipendenza della RAI. Vi invito a seguire le attività di Move On Italia e a leggere la proposta di riforma della RAI, che parte da una ridefinizione delle regole per la nomina del CDA.

Auguri

Ho comprato qualche regalo in questi giorni e ho dovuto faticare nei negozi per cercare qualcosa che fosse prodotta in Italia, o in Paesi in cui è abolita la schiavitù. Anzi, la schiavitù non l’abbiamo mai abolita, l’abbiamo semplicemente esportata: milioni di donne e uomini in tanti Paesi del mondo lavorano in condizioni poco dignitose per regalarci a prezzi (a volte irrisori) abiti, giocattoli e piccoli strumenti elettronici. La nostra crisi economica è figlia anche di questa globalizzazione incontrollata, di politiche commerciali non gestite in maniera armonica, di standard di lavoro internazionali non applicati, di diritti umani calpestati. Se gli auguri hanno un senso, ecco, io mi auguro che almeno il prossimo Natale sia uguale per tutti: per i lavoratori delle fabbriche dei “Paesi low cost” e per i lavoratori del nostro mondo industrializzato, per i nostri bambini, colmati di giocattoli “Made in China”, e i bambini dei Paesi in via di sviluppo. Ma gli auguri devono essere sorretti da un impegno personale perché possano realizzarsi. Cominciamo col non acquistare beni prodotti sotto schiavitù, e proseguiamo con un impegno civile e politico: pressione sugli imprenditori che cercano di massimizzare i profitti a scapito dei diritti umani (cito i primi esempi che mi vengono in mente: Marchionne, ILVA e OMSA) e proposte legislative per impedire l’emorragia di lavoro dall’Italia pur continuando a sostenere i diritti del lavoro acquisiti in decenni di battaglie. Auguri a tutti e tutte dunque, per questo e per le prossime feste. Che possano essere sempre più “uguali” per tutti.

+ cultura + uguaglianza

Sono convinta che il nostro progetto comune per l’Italia debba partire dalla rinascita culturale.

Conoscere è essere consapevoli dei diritti nel campo della salute, del lavoro e della cura dell’ambiente.

La ricerca scientifica serve a tutti noi. Promuoviamola. Io mi candido a difenderla.

Solidarietà e saperi sono gli strumenti per realizzare una nuova economia e una nuova società.

La centralità della formazione e il rispetto delle giovani generazioni, la dignità del mondo della scuola e la promozione della ricerca scientifica stanno alla base di una società democratica, plurale, europeista.

Inquinamento, paura, corruzione, discriminazione, violenza: la cultura è l’antidoto.

Il principio di eguaglianza è un valore primario affinchè gli individui abbiano le stesse opportunità: serve a colmare le disuguaglianze che hanno segnato il loro percorso personale e sociale.

Contro l’erosione dei diritti e l’impoverimento dei più deboli, l’eguaglianza è la risposta. Io mi candido per questo.