Pensieri e parole …

…non tanto per evocare una famosa canzone di Lucio Battisti ma per parlare dell’abuso di parole nel mondo di oggi e nella comunicazione interpersonale

Un’ansia dei tempi recenti che si manifesta nel bisogno di occupare lo spazio e il tempo con le parole, fiumi di parole, sfoghi di parole, commenti istantanei che si sottraggono al vaglio della riflessione come se quest’ultima ne limitasse la veridicità. Negli stessi dialoghi privati, tra le persone, la voglia di persuadere e di affermare se stessi travalica la rilevanza del messaggio e del pensiero che si intendono trasmettere.

Un’abitudine che non ha tempo né voglia di interrogarsi sul senso e sul valore delle parole e si rafforza invece in un amalgama di forzature e di distorsioni diventate ormai inestirpabili dentro il nostro quotidiano.

Il linguaggio in tv, sui giornali e nel web è specchio e fenomeno sociale: esprime, enfatizza o sdogana aspetti della società. Tema studiatissimo!

Tanto più il messaggio è effimero tanto più risuona facilmente e ha bisogno di una cassa di risonanza per diventare persuasivo. Tuttavia l’overdose di parole, di frasi banalizzate, di ripetizioni e di facili slogan si ferma alla superficie.  Per un momento convincono, poi allontanano … come la politica che si ripete nelle affermazioni, si rincorre nelle provocazioni sul web, lancia messaggi salvifici quanto improbabili e irrealizzabili.

Se la fatica della riflessione è un privilegio dell’umanità, nostro compito è la costruzione di un progetto ed è importante riprenderci il significato delle parole che lo descrivono.

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